Ci siamo

Da ieri sono al Poloclinico, dovremmo finalmente esserci  e domani mi metteranno il bendaggio gastrico, salvo slittamneti organizzativi di reparto, che spero non ci siano. Tre anni fra tira e molla… ma stavolta pare quella buona.

Sono tranquillo, come sempre, medici, ospedali etc non mi emozionano, tensione zero, merito forse anche di un piacevole incontro nei giorni scorsi con una persona che credo diverrà importante nella mia vita… vedremo.

Passasse il mal dischiena e ad un ginocchio potrei dire che sto quasi benino ;)

Aggiornamenti a seguire… ma sapete che qua si scrive con frequenze casuali tendenti all’infinito :)

Nascondere le buste…

No non parlo di aste o concorsi truccati ma di una simpatica ideaa per chi come me ama il tè e non sempre usa quello in foglie, col filtro ecc. Anzi personalmente quasi mai :)

La bustina del tè finisce sempre sul piattino non si sa dove metterla basgna sporca etc… ecco una tazza che ricsolcve il problema, unica perplessità, spero la tazza sia a fondo concavo se no si bagna e poi mentre bevi ti gocciola il tè sui pantaloni (o sulla pancia porgente nel mio caso)

Tea bag coffin

[ Via MAKE: Blog]

Sono vivo

Non credo che i 12 lettori di questo blog si siano preoccupati ma.. sono vivo.

Ho passato mesi di apatia scrittoria (e non solo), problemi intestinali, due volte in ospedale etc… insomma non ho scritto nulla.. ve ne eravate accorti? :)

In questi mesi spesso ho avuto idee da scrivere, fatti da commentare ma sempre in momenti in cui o avevo altro da fare o il PC era spento e quindi passato “l’attimo fuggente” mi passava la voglia di mettere le idee in forma scritta.

Vediamo se ora con un po’ di disciplina ricomincio a scrivere qualche articoletto… non prometto nulla ma nei prossimi giorni un post su “ciampolino” lo faccio… chi è ciampolino.. la gioia della mia vita… mio nipote :)

Google Car a Milano

Macchina Google per le riprese Google Strre View

O meglio nell’hinterland, oggi verso le 13 tornando da un giro fra ospedale, pantalonaio ed Ikea di Corsico, mentre mi dirigevo a prendere la tangenziale a Corsico all’Autogrill del centro commenrciale dove c’è l’Esselunga, Decathlon e Castorama ho visto una macchina come questa, se non erro un Opel Corsa con sopra tutto l’ambaradan che si vede in foto e sul lunotto posteriore un banale foglio stampato con scritto Google.

Purtroppo preso in contropiede e dovendo rientrare a casa per altre cose non ho avuto tempo di tornare indietro e osservarla da vicino e magari fare due chiacchere con l’autista (non so se fosse solo o in compagnia). Insomma siam meno provinciali di quanto si pensi… e presto avremo le viste 3D di milano dintorni

Impastato…

Così potrei definire il mo cervello in questi giorni, ipastato. Le idee ed i pensieri si accavallano, si mischiano, si fondono, lavorare al PC è una lotteria, alcuni momenti sono produttivo, con la mente chiara, libera, “veloce”, poi mi blocco, perdo tempo, combino qualche stupidata che fa perdere 15 minuti per un parentesi di troppo.

Dormo anche parecchio e profondamente, il che per il profondamente è una bella cosa per il molto no, segno che la depressione è li che lavora, come un topolino che rosica in mezzo ad un sacco di pannocchie di granturco, come domenica pomeriggio in cui il mio “cielo” era di un bel grigio pumbleo e la sensazione di inutilità al massimo.

Anche fisicamente sono impastato, il palloncino è lì, nessun disturbo, ma alcuni segnali mi dicono che tutto questo aiuto non lo darà per molto, già noto differenze di sazietà e son meno di 20 gg… mah! Il mio intestino diverticolitico sottoposto a una periodica cura antibiotica per scongiurare attacchi di diverticolite non vuole sistemarsi, così mangio e dopo 90, 120 minuti iniziano i crampi intestinali, conq ualsiasi cosa, dal pacchetto di cracker al riso in bianco o alla psta col pesto… vediamo se la seconda scatola di antibiotico seguita da cura di fermenti sarà risolutiva…

Distrazioni…

… così definiscono la donna che ha “dimenticato” la figlia in macchina. Tutti a comprenderla, tutti a giustificarla… lo stress esisteva, la pressione esisteva.. ma insomma…

Che non sia stata una cosa volontaria va bene… ma mi domando come uno possa scendere dall’auto e non accorgersi che la figlia sta ancora in macchina e sopratutto come si faccia ad essere convinti di averla lasciata dalla baby sitter, dove non si è mai passati.

Di certo mi preoccuperei deigli altri figli ora.. più che della madre! Ma l’Italia è buonista sempre e comuqneu ed i babini sono piccoli contano poco…