Impastato…

Così potrei definire il mo cervello in questi giorni, ipastato. Le idee ed i pensieri si accavallano, si mischiano, si fondono, lavorare al PC è una lotteria, alcuni momenti sono produttivo, con la mente chiara, libera, “veloce”, poi mi blocco, perdo tempo, combino qualche stupidata che fa perdere 15 minuti per un parentesi di troppo.

Dormo anche parecchio e profondamente, il che per il profondamente è una bella cosa per il molto no, segno che la depressione è li che lavora, come un topolino che rosica in mezzo ad un sacco di pannocchie di granturco, come domenica pomeriggio in cui il mio “cielo” era di un bel grigio pumbleo e la sensazione di inutilità al massimo.

Anche fisicamente sono impastato, il palloncino è lì, nessun disturbo, ma alcuni segnali mi dicono che tutto questo aiuto non lo darà per molto, già noto differenze di sazietà e son meno di 20 gg… mah! Il mio intestino diverticolitico sottoposto a una periodica cura antibiotica per scongiurare attacchi di diverticolite non vuole sistemarsi, così mangio e dopo 90, 120 minuti iniziano i crampi intestinali, conq ualsiasi cosa, dal pacchetto di cracker al riso in bianco o alla psta col pesto… vediamo se la seconda scatola di antibiotico seguita da cura di fermenti sarà risolutiva…