A B Cicletta

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Leggo su un NG e poi qui che è morto Bombi l’inventore della Cinzia la famosa bicicletta pieghevole, son caduto dal pero, mai sentita in vita mia, io ho sempre conosciuto solo la Graziella che si vede qui a destra nella foto. La Cinzia ho scoperto è pieghevole come la Graziella ma dovrebbe avere le ruote più grandi. C’è sempre qualche cosa di nuovo da imparare o conoscere.

Ripeto mai sentita, mentre la graziella la conosco sin da bambino non ricordo chi ne avesse una ma dovrei pure averci fatto un giro. Da bimbo milanese, la ho inziato con la bici tardi, intorno ai 5, 6 anni direi ma non ditemi con che bici credo la classica bici da bambino, con le rotelline poi tolte. La prima vera bici arrivò qualche anno dopo trasferiti fuori milano in villetta in un quartiere che non avevastrade “passanti” e quindisenza traffico con la possibilità quindi di girare per le strade praticamente in perfetta sicurezza. Inizio anni settanta, quindi la bici da sogno era la bici da cross.

Allora eran le bici sogno di tutti i ragazzini, quelle bici un po’ tamarre, con la sella lunga, le sospensioni grosse (ed inutili) spesso col cambio sulla forcella con il manopolone nero, in colori accessi (la mia era color oro) con decorazioni stile easy rider, fiamme, fregi etc. le ruote grosse, artigliate. Ci saltavi giù dal arciapiede e ti pareva di fare acrobazie da circo, facevi le impennate, correvi dietro alla ragazze cercando di investirle (a 12 13 anni negli anni 70 eravamo ancora semideficienti.. :) ).

<Insomma la notizia sulla Cinzia oltre ad avermi fatto conoscere un oggetto a me sino ad oggi sconosciuto mi ha fatto tornare tanti ricordi, aiutato anche dal tepore di questi giorni che fa tornare a mente le scorrazzate in bici.

Un commento su “A B Cicletta”

  1. si, aveva due ruote piu’ grandi , costava meno della graziella e aveva due freni, in israele si chiamava Giulietta, non chiedermi perche’. Il perche’ della mia cicatrice sul piede destro, invece,lo so : dovendola portar su tutte le sere, la aprivo e la piegavo e al mattino la riaprivo ma non sempre chiudevo bene
    la maniglietta , un bel mattino di aprile sta cazzo di bici si e’ aperta in due e il piede sinistro e’ finito tra la bici e il bordo del marciapiede. Ahia. Se ci penso, mi fa ancora male.

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