Morto di lavoro

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Anche oggi un morto sul lavoro, non che negli altri giorni non ci siano, solo che questo è il periodo di attenzione dei media, quindi se ne parla di più, perchè fa notizia e poi si può far parlare un po’ di politicanti che ci dicono dell’urgenza di approvare una legge che giace in attesa al sentao o alla camera, non ricordo dove.

Sarà la solita legge “Pilato” con cui ci si lava le mani del problema per un po’, tanto si è fatta la legge… la verità è che, credo, come spesso accade in Italia, le leggi ci sono, ma o sono inapplicate o mancano mezzi, infrastrutture o personale. Meglio assumere gente in posti inutili per lavori inutili in quantità dieci volte il necessario che assumere che ne so 2000 ispettori in più e scatenare controlli a raffica. E no quei posti alalfine non rendono voti… meglio una bella leggina.

Occorre che tutti facciano la loro parte, imprenditori (che se in fallo devono pagare multe salatissime) ma anche le maestranze che spesso per comodità, anche se dotati di tutto, tolgono il casco e non si legano con le cinghie di sicurezza. I sindacati non mi pare abbiano mai fatto molto e lo prova il fatto che siano d’accordo sul fare l’ennesima legge pensata sull’onda mediatica. Intanto tanta brava gente muore, o resta menomata, gli si da due lire o meglio due eruro di rimborsi e na pensioncina misera ma si è fatta la legge e tanto basta.

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