Perplessità

La vita è complicata vero, le situazioni possono essere varie, complesse, intricate, ma la storia di Tommaso il bimbo di 17 mesi rapito da oltre 10 giorni mi lascia sempre più perplesso. Soprattuto le dichiarazioni della mamma, che dice come ci sia la volontà di aver fatto circolare notizie “false e tendenziose” sul marito, resta da spiegare chi e perchè avrebbe questo interesse, a meno che non si voglia far credere che il fatto che non vi siano indizi per il ritrovamento di Tommy abbia fatto far si che gli inquirenti decidessero di fare polveroni vari per distogliere l’attenzione, ma io ai complotti complessi e articolati nei confronti di poveri innocenti capitati li per caso ho sempre creduto poco.

Certo non si può dar la colpa ai media, mica son stati loro a iscrivere il padre di Tommy nel registro degli indagati, che poi la stampa ci ricami sopra, che dia notizie approssimate e che si butti a pesce su cose del genere è pure vero, ma da li a darle la colpa ce ne corre.

Quanti di noi hanno una cantina, con porta blindata, attrezzata stile ufficio con un PC e, suppongo, anche se non è stato detto, una linea telefonica o dati, oltre ad avere un computer a casa ed il portatile per il lavoro. A me non pare normale giù così pure se non ci fossero tracce di link o foto/filmati pedoporno.

Capisco che in un tale momento la mamma di Tommy magari non si metta a gridare al mondo quanto sia strana la cosa o accusare il marito o altro, in funzione d quanto lei sa o non sa. Certo un silenzio sarebbe apparso più opportuno che una difesa ufficiale.

Certo è che la storia ha risvolti molto strani, inquietanti… speriamo in bene.

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