Manipolazioni

Ho conosciuto Enrica su una chat telefonica che ho frequentato per brevissimo tempo (era micidiale per la bolletta), casualmente, nel “carosello” delle connessioni casuali fra uomini e donne, non era di Milano, la voce era molto sensuale, ci siamo trovati in linea un paio di volte e la seconda volta dopo la breve chiacchierata ci siamo scambiati i numeri di cellulare.

Ci sentiamo il giorno dopo lei non è sola, è in macchina con una amica, le chiedo di richiamarmi più quando fosse stata sola a casa. Un ora dopo lei lo fa, chiacchieriamo una mezzora, flirtiamo un po’, io all’improvviso le chiedo se è bagnata e lei risponde di si… finiamo a giocare al telefono.

Le telefonata si susseguono per qualche tempo, ogni tanto solo chiacchiere ogni tanto si gioca, un sabato pomeriggio verso le 18 mi chiama e mi dice – “sono in treno sto venendo a Milano voglio vederti” – mi prende alla sprovvista, lei sa che non sono libero, e la mattina dopo avevo un impegno che non potevo annullare, tanto meno potevo starsene fuori tutta la notte, ma lei dice che lo sa che va bene lo stesso… ci incontriamo. È diversa da come si è descritta molto formosa, non molto alta, non ha 35 anni come ha detto ma 25, la spavalderia al telefono è scomparsa, arrossisce ad ogni sguardo, parla nervosa. Le propongo una pizza, e poi un locale o altro, posti tranquilli però dove poter parlare ma lei senza guardarmi negli occhi mi dice che no… vuole altro.

Avevamo programmato di vederci ma il mese successivo e a parole anche che sarebbe stato un week end di sesso, ma non pensavo che già a questo primo affrettato incontro, voluto da lei in un colpo di testa, saremmo finiti a letto. Devo dire che io non mi sono ai considerato un latin lover, ho iniziato col sesso abbastanza tardi, non ho avuto decine di donne, sono corpulento, fossi molto più magro non sarei un brutto uomo ma certo non un modello, ma forse quello che attira di me è che ascolto, davvero, quello che le donne dicono e mi dicono, nonostante la mia timidezza, ho una certa empatia naturale. È pure vero che, dopo una convivenza di diversi anni che stava naufragando avevo deciso di cercarmi qualche avventura. Quindi la cosa mi piacque e finimmo in un motel vicino, noto per le le camere molto belle con vasche idromassaggio doppie.

Io che ero andato a prenderla direttamente dopo aver chiuso il negozio che allora avevo, non mi ero potuto cambiare ne fare una doccia, le dico di rilassarsi mentre io mi faccio una doccia, come ho già detto nella vita sono un timido, molto meno quando la situazione diventa intima ecco quindi che non ho problemi ad spogliarmi davanti a lei, e mentre vado verso il bagno le dico che se vuole aspettarmi sotto le coperte magari a luci spente, io arriverò in pochi minuti, s però volesse seguirmi…. io l’avrei accolta nell’acqua calda molto volentieri.

Inizio a lavarmi pensando che non lo farà e che appunto si farà trovare sotto le coperte con le luci bassissime se non spente… invece lei mi sorprende e mi raggiunge sotto la doccia, ci insaponiamo a vicenda, baciandoci, la sua mano è un po’ rude nel toccarmi fra le gambe, mugola un poco quando da dietro le accarezzo i seni e le stringo i capezzoli molto piccoli, mentre quasi scivola sulle ginocchia quando la mia mano si infila fra le sue gambe ed un dito cerca di frugarla leggermente fra le grandi labbra. Continuo così masturbandola lentamente mentre l’acqua calda scivola sul suo corpo, pochi minuti e gode, un orgasmo “strano” quasi doloroso, con un grido soffocato… lei non ricambia, mi ha toccato all’inizio ma non cerca di far altro… come se non sapesse cosa fare.

Mi viene il dubbio che sia vergine e successivamente scoprirò che quasi lo era visto che solo negli ultimo anno ha scoperto il sesso e da quel che mi racconterà più tardi e le volte successive è stata con tre uomini ma solo con uno ha avuto una breve relazione, ma quello io in quel momento non lo sapevo…

Andiamo a letto, ci infiliamo sotto le coperte, fa frescolino è fine settembre, non ci siamo asciugati perfettamente e l’aria condizionata della stanza era troppo alta, li sotto ci baciamo stringiamo, ci accarezziamo io in maniera molto più audace, la mia lingua esplora la sua bocca, scivola lungo il suo mento lungo la gola scivolando lentamente verso i seni, mentre le mie mani stringono le sue cosce, con le labbra prendo fra la bocca un suo capezzolo e lo succhio lo mordicchio, nel mentre la guardo, lei ha il collo inarcato le mani stringono i bordi del cuscino mi accorgo che le fanno più effetto le mie dita sulle cosce che la mia lingua. Provo a pizzicarle i capezzoli con una mano e reagisce con un mugolio di piacere, che prosegue a lungo mentre anche con l’altra mano stringo i capezzoli e nel frattempo la mia lingua scivola sul suo ventre.

Lecco succhio bacio il suo ombelico mentre le mani scorrono sui seni, scivolano sul suo collo, un dito scivola nella sua bocca e lei lo succhia. Arrivo fra le sue cosce e lecco, sempre più avidamente, mi piace il sesso orale sia darlo che riceverlo, e adoro il sapore di una fica bagnata sulla lingua. Lei gode, si dimena, sempre un orgasmo doloroso, con il corpo che si dimena e le mani che quasi strappano il lenzuolo o il cuscino che viene stretto spasmodicamente. l’Apice arriva quando il mio dito mentre la lingua lecca avida si insinua dentro di lei, la penetrazione la fa esplodere di piacere.

Insisto, il mio dito medio, bagnato dei suoi umori, si muove dentro e fuori penetrandola il più possibile, lo estraggo e mentre lei mi guarda, la fisso negli occhi e lo porto alla bocca succhiandolo e assaporando l’umore acre e denso della sua vagina, poi lo faccio scorrere fra le sue cosce bagnandolo nuovamente e porgendoglielo da succhiare. Lei per un attimo mi guarda sorpresa, capisco che non lo ha mai fatto e la cosa mi eccita, mi piace far superare un “confine” alla mia partner, alla fine lei lo succhia dubbiosa inizialmente ma poi con gusto.

Le offro altre dita prima due e poi tre e lei le bagna con la sua saliva e le succhia con gusto. A questo punto mi aspetterei qualche cosa da lei, mi sdrai supino ci stringiamo io la porto sopra di me.. ma nulla… allora la invito dolcemente a scivolare verso il basso a farmi sentire la sua lingua ma lei tende a sfuggire… si inginocchia accanto a me inizia a massaggiarmi il petto, le spalle, scivolando intorno al mio pene ma senza toccarlo e quando lo fa è un tocco goffo impacciato, mi dice che non se la sente di succhiarlo, che lo ha fatto una sola volta prima e che l’ha disgustata quasi vomitava. Io paziente la tranquillizzo, e nel farlo allungo una mano fra le sua gambe e lei da un’umida eccitazione diventa nuovamente un lago, le dita la eccitano, non ha cercato la penetrazione venendomi sopra, ma quasi si siede sulle due dita che la frugano cercando di farle penetrare più a fondo, io spingo, e lei inizia a dimenarsi mentre io muovo il mio polso su e giù, scopandola con due dita. All’improvviso tolgo le dita, aggiungo al medio e all’indice l’anulare e quasi con violenza le spingo dentro con lei sempre inginocchiata accanto a me che si scopa la mia mano… le chiedo di masturbarmi e lei lo fa, ma l’orgasmo la prende e la masturbazione diventa uno smanacciamento senza successo, ma lei gode e gode in modo così violento che la mia eccitazione rimane alta.

La faccio sdraiare senza togliere le dita, e inizio a spingerle sempre più forte facendo scorrere le dita contro le pareti della vagina, mentre ormai i brevi orgasmi si susseguono uno dopo l’altro, per almeno dieci minuti, sino a che io un po’ stanco e lei esausta ci lasciamo andare sul letto.

2 commenti su “Manipolazioni”

  1. Mi fa piacere aver “solleticato” la tua curiosità :)

    Per rispondere alla tua domando non capisco se ti riferisci al fatto che avesse incontrato il sesso già grandicella o se ti riferivi al sesso orale. Nel secondo caso nulla di tutto ciò che hai detto, solo una repulsione al sesso orale, che anche negli altri incontri, la relazione è durata oltre un anno, non ha mai superato e per quel che ne so, nemmeno oggi. Non credo di essermi sacrificato, ma adattato alla partner, io vivo il piacere in maniera poco “maschile”, l’orgasmo è piacevole, bello, mi piace averlo, ma è effimero, breve, il piacere fisico ha per noi maschi una durata troppo breve, io poi ho un tempo di ripresa lunghetto a livello fisico, ma a livello mentale no, ed il piacere deve essere a mio avviso principalmente mentale. Saper procurare piacere e vedere, sentire, assaporare gli orgasmi della partner è molto molto piacevole.

  2. Non ho saputo resistere e sono tornata. Ho dovuto leggere anche questa tua strana esperienza, una domanda: timida non era, paura di restare incinta? o di qualche malattia?
    Una cosa è certa sei uno dei pochi che se capita si sacrifica per il piacere altrui.

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