Influenze

Tutti gli anni ci sfranticano le palle sull’influenza, che arriva non arriva, che ci fa star male, oramai pare che prendere un raffreddore o l’influenza sia un supplizio degno di un girone infernale.

Quest’anno ecco che c’è l’influenza aviaria, dall’anno scorso ci son stati “ben” 160 casi di infezione umana e la morte di un numero da olocausto di “ben” 60 persone, quindi i TG ce lo ricordano tutti i giorni, facendoci sapere che nel paese X son morte 3 galline, nel paese Y han trovato 2 cigni morti, che pulcini sono stati sterminati dalla peste del 2005 nel paese Z, salvo poi “scordarsi” o ricordando in mezzo ad altre notizie di stermini di altri uccelli che le 3 galline eran morte per una variante ben conosciuta del virus che da sempre alberga nei volatili migratori, o che i 3 cigni son morti di tutt’altro.

Negli ultimi giorni hanno smesso finalmente di dirci che la vaccinazione antinfluenzale andava fatta perché aumentando le difese immunitarie aiuterebbe contro l’aviaria… balla colossale sicuramente sparsa dai produttori di vaccini. Ora un “pirla” (definirlo in altro modo non renderebbe l’idea) dell’agenzia Europea per la sicurezza alimentare ha detto che si devon evitare le uova crude, salvo poi rettifica del tipo: si è vero non è possibile contrarre il virus tramite il consumo di uova crude, però se le cuocete è meglio.

Gli Italiani che ovviamente usano il cervello solo per pensare ai propri idoli calcistici o a come diventare veline, hanno subito smesso di mangiare carne di pollo, potrebbe venire il Papa in persona a dire che non c’è pericolo che loro imperterriti proseguiranno, peò pare che almeno sul vaccino antiinfluenzale non si son fatti fregare, in Francia i consumi di pollame son sxcesi in maniera veramente minima, per contro vaccinarsi per l’influenza è impossibile perché i vaccini son stati “fatti fuori” in pochi giorni.

Io non mi son vaccinato, non sono una categoria a rischio, non mi son mai vaccinato e quindi non ne vedo il motivo, continuo a mangiarmi il pollo e le uova tranquillamente, continuo ad andare dalla 10 galline nel pollaio senza timore di morire domani. Aspettiamo l’oblio mediatico, non ci vuole ancora molto, se ne parla da troppo tempo e già adesso nei titoli dei TG non è più la prima notizia… certo che se morissero 3 polli per l’influenza in qualsiasi parte d’Italia immagino la reazione italica.. vorrà dire che potrò mangiare 3 polli al prezzo di uno :)

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