Leggi elettorali

Le chiacchiere in questi giorni si accumulano, prima della crisi pure, ognuno tira l’acqua al suo mulino, cerca di tirare avanti un anno, sei mesi, nemmeno 10 giorni… alla fine si voterà, eventuali esploratori stile Stanley alla ricerca di Livingstone, spariranno nella giungle senza esito…
L’indecisione su chi votare è meno “pesante” di qualche mese fa, ma potri cambiare la semidecisione presa se qualcuno proponesse di voler realizzare nella prossima legislatura una legge e le relative modifiche costituzionali affinché:

1. Sia specchio delle leggi elettorali per comuni province e regioni che direi che, garantendo la rappresentatività di tutti garantisce la governabilità.

2. Vincoli  il mandato e la coalizione, ciò significa che Tizio eletto nel partito XYZ può decidere di andarsene e passare al partito ABC o fondare il partitino KLM, però decade e se eletto in quota proporzionale esce dal giro e si ricandiderà la prossima volta, se eletto in collegio maggioritario in tale collegio si rivoterà e se i suoi elettori saranno felici del suo “salto” lo rivoteranno sicuramente se invece pensano sia un pirla gli daranno un calcio in culo.

Il vantaggio è evidente, niente salta picchi, niente secessione partitiche, niente moltiplicazione di partiti partitini, indipendenti nel corso della legislatura, niente ricatti alla maggioranza etc etc

3. Maggio potere al premier, meglio se eletto direttamente, se la sua maggioranza “sbanda” non se ne crea un’altra pescando magari in partiti all’opposizione o che non erano all’interno della coalizione che si è presentata alle elezioni. Quindi non serve più la fiducia, o la maggioranza c’è o non c’è, se non c’è si rivota e stop.

4. Limiti di mandato, massimo 2 legislature, pure tre volendo (anche se 15 anni teorici son tantini) e a fine del periodo politico divieto di partecipazione in altre cariche pubbliche non politiche. Quindi Tizio dopo aver fatto il deputato per due volte può pure ricandidarsi che ne so a fare il sindaco di Civitavecchia ma non potrà venir assunto come consigliere di amministrazione di che ne so Finmeccanica o essere nominato direttore generale del consorzio per il bacino idrico del Po o cose simili. Quindi finito di fare il politico se hai un lavoro torni a fare quello se no te ne cerchi uno ma non potrai averlo per nomina dai tuoi amici rimasti al parlamento che ti sistemano a vita.

5. Incompatibilità totale con cariche pubbliche a chi ha condanne passate in giudicato, con qualche eccezione che potrebbero essere i reati di opinione, insomma non mi spaventa un aprlamentare con condanna definitiva per aver dato del pirla ad un altro onorevole, non siamo abbastanza civili come popolazione per aver queste fisime, se fossimo un popolo di stile svedese non si dovrebbe fare una legge per queste cose.

6. Dimezzamento dei parlamentari e separazione di incarichi per camera e senato, fatta eccezione per leggi urgenti presentate come tali dal governo le leggi presentate vengono discusse in ordine di presentazione, tempi massimi certi per le discussioni etc.

Non mi paiono cose impossibili ne complesse da realizzar, accanto a qeuste cose mi paicerebbe vedere una semplificazione legislativa, che potrebbe essere realizzata con:

1. Norma costituzionale di accorpamento delle leggi e divieto di leggi “multiargomento”. Quindi stop a leggi che modificano le norma tributarie ma intanto definiscono anche i metodi di assegnazione di un contributo all’agricoltura e cambiano le norme di diritto marittimo. Si fan tre leggi e stop. Inoltre una leggepuò abrogare solo intere leggi precedenti e non parti di esse, nel caso di abrogazione parziale la nuova legge dovrà incorporare esplicitamente tutte le norme rimanenti della legge precedente ed alla fine abrogarla definitivamente in toto.

Si eviterebbero leggi dove si prescrivono certe cose e nel frattempo si deroga ad un articolo di una legge precedente ma i cui rimanenti 99 articoli rimangono in vigore etc etc… in breve tempo obbligando a incorporare leggi vecchie in leggi nuove si arriverebbe ad una riduzione sostanziale nel numero di leggi vigenti. Direi un sistema semplice e vincolante, essendo norma costituzionale, che semplificherebbe parecchio il sistema

2. Abolizione dei regolamenti attuativi, la legge deve specificare tutto, quindi meno leggi ma ben dettagliate, preferisco aspettare due anni prima che una legge venga presentata completa, che avere una legge scritta in una settimana che poi richiede i soliti regolamenti attuativi che se va bene arrivano dopo anni e spesso sono una porcata doppia rispetto alla legge di partenza.

3. Chiarezza dei testi, basta con leggi che un normale cittadino con le sole scuole dell’obbligo alle spalle non riesce a leggere. Creiamo una accademia della crusca per le norme, che le analizzi e dia il suo ok prima della promulgazione.

Accanto a queste norme poi si potrebbero pensare a norme semplificative per la parte giudiziaria per sveltirne i processi e dare risposte più rapide e rispondenti alle necessità dei cittadini.

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