Gioia depressa

Bene..siamo al countdown… fra il 28 ed il 30 settembre si trasloca, problemi logistici faranno si che il trasloco non sarà l’atto finale, ma solo parzile del tutto, rimarranno delle imbiancature da fare con i mobili fra i piedi, la cucina da montare e adattare, insomma del sano fai da te attività che ho sempre fatto con piacere, ora un po’ meno causa i problemi fisici di questa massa indecente di grasso che mi trascino, ma vabbè… rimarremo qualche giorno un po’ baraccati ma nella settimana seguente prevedo di mettere tutto a posto, non è qua il problema.

Il problema è il mio umore, ogni cambiamento o nuovo inizio mi ha sempre dato ansia da sempre, ricordo quando facevo corsi CAD o corsi di informatica più generica per la regione Lombardia, l’inizio di un nuovo corso era preceduto da due tre gg di ansia, anche se era un corso già fatto dieci volte, era comunque nuovo per la presenza di nuove persone, ma era una ansia che ho sempre considerato sana, sia perchè era leggera sia perchè oramai ci ero abituato.

Ora no è una ansia angosciosa che si frammista con una gioia per l’imminente cambiamento, venir via di qua è una cosa buona, quelle che alcuni anni fa erano delle prospettive poi rivelatesi pure fantasie, unite ai problemi interpersonali ed anche in parte al trovarsi i un posto isolato, che molti vedendolo, abituati alla caoticità delle città definiscono bellissimo e quasi paradisiaco, ha contribuito all’aumentare la mia depressione unita l fatto che ogni sforzo per trovare un lavoro qua in zona, visto che il lavoro da fare qua non si è mai concretizzato, non ha avuto successo ha fatto si che la depressione mi prendesse in maniera patologica, lasciando che il mio corpo si gonfiasse a dismisura oltre le già abbondanti forme iniziali. Insomma sono contento di andarmene e ricominciare.

Nel contempo ho una angoscia continua proprio per il ricominciare, la depressione degli ultimi due mesi non se ne va… l’apatia è una melassa densa che mi circonda, ogni piccolo problema diventa una montagna, salvo poi darmi dell’ìidiota quando il problema si risolve.

Insomma quello che avevo immaginato come un momento di pura gioia si sta rivelando un inferno, mi sento inutile, anche il trasloco se non fosse per l’aiuto di mio fratello e di un paio di persone per lo scarico del furgone e il trasporto ai piani alti, sarebbe impossibile.. due rampe di scale mi ucciderebbero subito per almeno mezza giornata, mi sento inutile, incapace… fallito come sempre. Poi inizio a pensare al dopo, l’operazione, il dopo operazione la ricerca del lavoro cosa non facile alla mia età, il pensiero di fallire di nuovo… unendo a tutto ciò il non riuscire a mascherare il mio stato d’animo a chi mi è vicino dando anche a loro pensieri in più.

Soi che il solo aiuto lo posso trovare in me stesso, altre volte sono uscito da periodi di depressione, solo che ogni volta diventa sempre più difficile… e stavolta è veramente dura. Chi dice: reagisci, non capisce quanto sia difficile farlo a volte impossibile, brutti pensieri si accumulano dentro di me.. ritorna la voglia di “sparire”, a volte penso che i rischi insiti nell’operazione potrebbero essere una bella scappatoia, un incidente che mi farebbe sparire e sarebbe una giustificazione dell’accaduto per chi resta… insomma si vede che oggi l’umore non è affatto buono vero? Poi so che non potrei ora come ora sparire, solo fossi davvero solo… sarebbe facile.. immediato.. senza rimpianti, la vita va sempre vissuta? Non è detto… non sempre se poi decidi di sparire e non lasci rimpianti o dolori eccessivi agli altri.. èsarebbe solo una scelta personale, per alcuni vigliacca, per altri che hanno provato la depressione, una liberazione, comunque una scelta che non cambierebbe certo il mondo… ma per arrivare a questo ora non è tempo, ci vorrà ancora parecchio, devo stare qua per altri non per me, ma devo.. e quindi resisto, finchè ci riesco…

PS: Non commentate le solite cose, sul dover reagire sul valore e bellezza della vita da vivere giorno per giorno… se vi fa sentire meglio fatelo, a me non fanno alcun effetto però. Sopratutto invito add evitare i commenti religiosi… sono ateo, non credo in dio, non mi convertirò mai, raccontarmi come è bello il creato e quanto sia buono dio di solito mi è indifferente, ognuno ha la libertà di pensare e credere in ciò che vuole, come io non cerco di convertirmi al mio “credo” ateo, vi prego di far altrettanto con me, grazie!

2 commenti su “Gioia depressa”

  1. Ciao, non posso che condividere (purtroppo) tutto quel che hai scritto, parola per parola.
    Non so che altro dirti………………….. in bocca al lupo per l’intervento!!! :-)

    ciaodave ;-))

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