Tsunami e SMS 1

Tra i tanti articoli che appaiono nei Blog di mezzo mondo sull’immane catastrofe nel sud-est asiatico eccone uno con cui sicuramente concordare al 1000%, Maurizio Codogno nelle sue Notiziole di .mau parla di SMS e catene di Sant’Antonio, cito una parte dell’articolo:

Stasera mi è arrivato un messaggino che mi invita dopodomani ad accendere una candela per i morti del terremoto in Estremo Oriente. Ora, il problema non è che il terremoto sia stato là e non qua: la mia reazione sarebbe stata lo stesso per un terremoto a Usseglio.
Potrei capire l’accendere una candela per i condannati a morte, oppure inviare un euro per i superstiti. Non sarebbe nelle mie idee, ma riesco a riconoscere il senso della cosa. Ma qua?

Come non dargli ragione, si tratta della cosa più stupida, inutile ed inconcludente che si possa fare. Cos’è? Un facile sistema per sentirsi in pace con la propria coscienza e potersi dire “ho fatto qualchecosa”, se davvero si vuol fare qualchecosa di utile meglio metter mano al portafoglio per una somma grande o piccola che sia! QUesta cosa serve solo ad arricchire il fatturato delle compagnie telefoniche e basta.

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