Timidezze

L’ho conosciuta su IRC, inizialmente così, due chiacchiere pubbliche, io come sempre punzecchiavo, poi lei aprì la prima query, chicchere, stuzzicamenti, giorno per giorno, un timido flirt, uno scambio di foto. Lei è più grande, di alcuni anni, no problem, le mie 3 principali relazioni sono state sempre con donne più grandi, gli “interludi” invece sempre con donne più giovani, strano, questo per me è un interludio, non cerco nulla di più, lo dico sin da subito. Lei sta separandosi.. quindi ok. Dopo una ventina di giorni di chicchere, alcune volte anche “calde” decidiamo di vederci.

Mi da appuntamento in un pub non lontano da casa sua, la scusa è conoscerci, poi ha un problema col computer dell’ufficio, magari gli do un occhiata eh? Ok. Come sempre la “sicurezza” della chat sparisce mentre viaggio verso la sua città, e cerco di orientarmi per trovare il posto. Nervosismo, timore di non piacere, so che poi al momento sarò più sicuro, come un tuffatore prima del tuffo la tensione sale,nel momento del lancio no.. solo concentrazione sull’obbiettivo.

Abbiamo appuntamento per le 12.30, per poi andare a pranzo, passano i minuti, 5, 10, 15.. il classico ritardo delle donne, 30 minuti, 45… accidenti iniziamo male, avrà cambiato idea… mi do tempo, tanto ormai, aspetterò ancora altrettanto, poi tornerò a casa, che posso fare, certo che saperlo..

Oltre 1 ora dopo arriva, avvolta nella pelliccia, non pare aver dormito molto, mi saluta ci baciamo sulla guancia, lei è nervosissima… due chiacchiere, provo a farla sorridere, ci riesco a metà, decidiamo dove andare a pranzo, mi lascio guidare d lei, non conosco la città, usciti dal pub si accorge di avere una calza smagliata, andiamo a comprarne un paio nuovo.

Un pranzo normale, lei si rilassa, chiacchieriamo, ci sfioriamo le mani, si è più rilassata ora, ridiamo, uscendo si stringe a me, e ad un certo punto la bacio, prima dolcemente poi stringendola stretta infilando la lingua nella sua bocca, sento che freme… ma siamo in pubblico la città è piccola.. e..

Ah già il problema col computer, ma l’attività è ancora col marito, non vorrei trovarmi nei casini, ma lei ice che oggi non ci sarà problema perché lui è andato chissà dove. Ok.. andiamo. Il problema è una sciocchezza, 10 minuti ed è a posto, a distanza non avevo capito cos’era ma vedendolo è stato facile, lei è contenta era una cosa fastidiosa che si protraeva da un po’ di tempo. Si siede sulle mie ginocchi.. e mi bacia, la mi mano le accarezza il sedere… geme, l’altra mano accarezza la il suo ventre… non qui dice, effettivamente siamo praticamente in vetrina.

Mi porta nel retro, si struscia contro di me, ma è agitatissima, trema quasi, mentre la bacio luna mano scivola sotto la gonna.. la solleva, le accarezzo il sedere, cerco di infilarmi fra le sue cosce. Ha i collant… inizio a sbottonarle la camicetta, le fa cadere la gonna, la spogli mentre lei è da una parte eccitata, dall’altra impaurita e timorosa, l scopro il seno, piccolo, non per perfetto, ma on due capezzoli duri ed eccitati che succhio avidamente.

Lei è nuda io no, la faccio sdraiare su una scrivania, le allargo le gambe, mi metto in ginocchio e lecco avidamente la sua fica, la trovo appena umida, l’agitazione sta avendo il sopravvento sull’eccitazione, allargo le labbra e lecco leggermente poi affondo, la prendo in bocca succhio lecco, avidamente, mentre le mani scorrono sul suo corpo facendole sentire le unghie, questo la eccita, mi trovo la fica bagnata fradicia in un attimo, lecco lecco, lecco, gode.. un orgasmo silenzioso, con un gemito quasi doloroso. Vorrei proseguire ma lei mi ferma, non si sente tranquilla, beh nemmeno io anche se per un po’ avevo perso la cognizione spazio temporale… si riveste tremante, scusandosi.. non c’è problema dico.

Usciamo di lì e facciamo un giro in macchina perché si rilassi un o’, passiamo ancor un paio d’ore assieme, qualche bacio molte parole, la decisione di vedersi in altro modo presto… ci lasciamo, in parte dubbioso, in parte intrigato da una donna che a suo dire in molti anni ha avuto ben poco sessualmente e che ora, cerca nuove esperienze, certo che e ogni volta c’è questa paura.. sarà un problema, ho sempre preferito donne magari timide inizialmente ma che poi si lasciassero trascinare dall’istinto una volta prese dalla passione.. vedremo.. al prossimo incontro. Ma di questo ne parlerò in un altro post.

2 commenti su “Timidezze”

  1. …. Mmmm le collant???…. insomma…
    … almeno avesse messo le autoreggenti…. (comunque io giro sempre con un paio di calze di scorta, pure in ufficio, non c’è nulla di così sciatto come un collant smagliato)…..

    SILVIA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *