Ghiaccio bollente

Di lei ho già parlato, la bimba dai grandi dolcissimi occhi , dai lunghi capelli e dalla voglia di sesso nascosta dietro un velo di timidezza da far eccitare qualunque uomo. dopo quel primo incontro, ne seguirono diversi nell’arco di poco più di un mese, e durante uno di questi, dopo un inizio “normale” dopo averla fatta godere almeno 3 o 4 volte e dopo che la sua bocca mi aveva portato all’apice del piacere, mentre chiacchieriamo un po’, per riprenderci, si beve qualche cosa, è luglio fa caldo, nonostante l’aria condizionata si è sudato parecchio. Io che adoro l’acqua gelata (si lo so fa male.. ) avevo messo la bottiglia nello scomparto del ghiaccio, era quindi molto fredda.

Mentre sto bevendone un sorso lei mi fa il solletico ed io le schizzo un po’ d’acqua gelata addosso, uno schizzetto, che cade sul suo seno al che lei lancia un urletto e vedo il capezzolo inturgidirsi istantaneamente e mi viene l’idea di stuzzicarla col un po’ di caldo e di freddo. Lei mi guarda, non sa esattamente cosa voglio fare, ma i suoi occhi brillano eccitati, sarà sempre così ogni nuova proposta o anche solo l’idea di qualche cosa di nuovo da provare la eccita subito, so che non solo i sui occhi si sono illuminati ma che anche fra le sue cosce c’è già un piccolo laghetto.

faccio scorrere il vetro freddo sul suo collo, fra i sui seni, appoggio leggermente il bordo del fondo della bottiglia sui sui capezzoli che si alzano subito eccitatissimi… l’acqua è ancora fredda… tappando la bottiglia con il pollice faccio cadere qualche goccia gelata sul suo ventre che si contrae, le gocce scivolano nell’incavo dell’ombelico. Ci appoggio la bocca, succhio, scaldo la zona per poi nuovamente far cadere qualche goccia gelida… il contrasto è forte violento, stesso gioco con i capezzoli, si dimena mugola.. mi chiede di continuare. Oramai la bottiglia è vuota, il vetro si stà scaldando. Prendo quindi un bicchiere e ci metto qualche cubetto di ghiaccio, quelli dei frigobar sono piccoli, mi metto fra le sue cosce, le faccio allargare le gambe e tenendo un cubetto fra le mani faccio cadere piccole gocce di acqua gelida sul ventre in modo che scivolino giù lungo il monte di venere sino alla sua fighetta.

La prima goccia non ha molto effetto si scalda sulla sua pelle ma poi pian piano le altre gocce formano un rivoletto freddo che arriva sulle grandi labbra prima… un brivido un urletto… le gambe che cercano di chiudersi ma ci sono io in mezzo non può farlo… con due dita della mano libera le apro le grandi labbra e le gocce successive scivolano sul clitoride quasi scoperto… poche gocce e lei mugola di piacere per un orgasmo violento ed improvviso che capisco a coglie quasi di sorpresa.

Continuo non smetto, è proprio quando una donna ha un orgasmo che mi piace insistere, se so che non ha rifiuto, per darle subito un nuovo piacere, questa volta uso il cubetto di ghiaccio… lo faccio scorrere direttamente sulla pelle.. sulle labbra.. accarezzando con la gelida superficie l’interno delle grandi labbra e il clitoride., poi la lecco.. prendendo la figa in bocca soffiando il mio fiato caldo succhiando scaldandola bevendo il suo piacere, per poi di nuovo togliere la bocca e riappoggiare il cubetto di ghiaccio cosa che le provoca un urlo, di sorpresa e di piacere al contempo.

Le oramai è un lago io però non sono ancora pronto per penetrarla nuovamente, ma ho li accanto la bottiglia da 1/2 litro ormai vuota e con quella la stuzzico, lei si dimena, io spingo il collo fra le grandi labbra che si parono come un fiore, scivola dentro facilmente, poi inizia a trovare un po’ di resistenza al che io per paura di farle male do solo delle leggere spinte inizialmente molto piano studiando la sua reazione. La bottiglia è ovviamente più grande del mio pene e la allarga molto di più e la cosa le piace, dice che non ha mai provato con nessun oggetto ma che la cosa le piace. Io insisto spingo ancora un poco la bottiglia… la tengo con una mano e con l’altra do dei colpetti sul fondo, non la muovo dentro e fuori ho paura di esagerare nello spingere e farle male, ma questa ritmata serie di colpetti la porta ad almeno due orgasmi di fila, forse tre così che il vetro rimane impiastricciato del suo piacere che alla fine le faro assaggiare facendole leccare il collo della bottiglia mentre io mi abbevero fra le sue cosce.

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