Sapori

Ci eravamo conosciuti per caso, la sfidai a chiamarmi dandole il mio numero di cellulare e dopo qualche schermaglia telefonica, l’appuntamento. Ci troviamo “vicino” a casa sua, arriva, è in carne parecchio, ma non è una sorpresa, nemmeno io sono un fuscello anzi. Capelli lunghi, sino a metà schiena, castani, liscissimi. Viso un po’ da bambina, due occhi dolci ma che sin da subito mi dicevano che la “bimba sapeva essere una bimba perversa.

Andiamo in un locale, chiacchieriamo, ci raccontiamo, lei è molto più giovane di me 23 anni contro i miei 38, ma chiacchieriamo piacevolmente, sorseggiando un paio di drink… poi dopo un’oretta e mezza, saliamo in macchina, la guardo e le chiedo cosa vuol fare. Lei non mi guarda negli occhi, ma dice: “voglio divertirmi”. Il tono non lascia dubbi sul genere di divertimento.

Un breve viaggio sino ad un bel motel che conosco, entriamo, lei fa la timida, ma non è imbarazzata e la combinazione è eccitante. Entriamo in camera lei appoggia la borsa su una sedia ed io le scosto i capelli e la bacio sulla nuca. Li mugola leggermente, la cingo, la accarezzo stringerle i grossi seni (ad occhio una quinta). La faccio girare e la bacio in bocca, mentre con le mani la spoglio, rimane di fronte a me con le sole mutandine mi guarda. Dai discorsi, dal modo di fare e da una mia sensazione ho la forte certezza che le piaccia essere un po’ dominata, guidata… la sorprendo dandole una spinta sulle spalle e facendola cadere all’indietro sul letto, le prenda le gambe la trascino col sedere sul bordo del letto, mi inginocchio sul pavimento e le sfilo le mutandine.

Mi fermo un attimo a guardare il suo pube accarezzandolo con la mano appoggiata sullìinterno cosca ed accarezzando le labbra con il pollice premendo leggermente quando arrivo sopra il clitoride, tempo due carezze e la fighetta già bagnata è un lago, mi chino sopra prendendola tutta in bocca e succhiando come si farebbe affondando la bocca in un arancia matura e succhiandone il succo… le mugola di piacere e si dimena lentamente.

Stacco la bocca e con la lingua salgo e scendo lungo la fessura cercando di spingere la lingua dentro, poi apro con le mani le grandi labbra e lecco l’interno, soffermandomi sul clitoride che pian piano si gonfia, scopra bene la zona clitoridea, la succhio, la tengo in bocca, aspirando aria dal naso e espirandola sulla bocca scaldo il clitoride, poi staccando appena le labbra, aspiro rapidamente aria con la bocca, l’effetto lo so, è quello di freddo, un brivido freddo che fa inturgidire ancora di più il clitoride. Lei lancia un urletto soffocato, continuo questo giochetto una, due, tre volte… ormai è un lago tracimante, inizia a dimenarsi sotto la mia lingua, le sue mani cercano la mia testa e la spingono giù.

La succhio e la lecco velocemente, sempre più veloce, infilo il dito medio dentro la sua figa, accarezzando le pareti interne e spingendolo su, nella parete anteriore, sino al punto G, ripeto il giochetto del caldo e del freddo ed in q quel momento lei caccia un urlo soffocato e la mia bocca si riempe del suo orgasmo… il sapore agrodolce, il liquido denso, saporito mi riempe la lingua ed io lo bevo di gusto.

A quello ne seguiranno altri due, uno dopo pochissimi minuti ed il terzo quasi immediato dopo il secondo ed io mi gusto ogni goccia di questi orgasmi. Poi venne il suo turno nell’assaggiare, solo che il mio orgasmo arrivo parecchi minuti dopo e non nella sua bocca ma dentro di lei.

Ah i sapori, apparentemente uguali ma con tante sfumature diverse fra donne diverse, sapori più dolci, più acri, orgasmi densi e mielosi e liquidi e abbondanti… ahh sapori.. gusti… odori…

3 commenti su “Sapori”

  1. Ciao Mary, no, non è letteratura, ma la descrizione di una esperienza davvero vissuta senza aggiunte di fantasia od altro. Se fossimo vicini… ti inviterei a provarmi ;) Quando troverò il momento e l’ispirazione magari scriverò di altre mie esperienze.

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