Preparativi inutili

Ieri sera dopo cena ho fatto una bella doccia, lunga e calda, asciugato, deodorato, profumato, mutandato, vestito. Volevo uscire, non avevo nessun posto dove andare, nessuno da vedere, qua non esco quasi mai, non conosco locali luoghi persone… a Milano ne conoscevo pochissimi ugualmente di luoghi e persone ma vabbè…

Poi mi sono andato a pettinare che oramai i capelli eran asciutti (non li asciugo mai con phon o altro), mi son guardato allo specchio ho visto un “vecchio” con uan barba bianca da morire, grasso da fare schifo con quella quasi tripla pancia che deborda in ogni modo possibile… mi son detto: “Fai schifo, dove cazzo vai chi mai ti darà anche solo retta per fare due chiacchiere…”

Mi sono svestito, messo a letto, guardato un po’ di TV e poi prima di mettermi a dormire, quando il silenzio aumenta la solitudine ho pianto prima di addormentarmi.

10 commenti su “Preparativi inutili”

  1. Ciao, so che le persone sensibili sono più soggette a certi ragionamenti negativi, ma il tuo principale problema secondo me sono le 4 mura di casa. Stando sempre tra 4 mura ti farai sempre più male. Comincia col cercare di pensare più positivo, e ascoltami … fottitene, del passato , del presente, di tutto. Esci ora è fai una minchiata, domani se puoi iscriviti in palestra, fai parte di un gruppo, condividi una tua passione. Solo così conoscerai gente. E non parlare alla gente mai cose negative, almeno fino a quando non le conosci bene.
    Un consiglio.. comincia col cambiare lo sfondo del titolo del sito… e che sta spazzatura!! Non puoi paragonare la tua vita a un cassonetto, vale sicuramente molto di piu.
    Su con la vitaaaaaaaaaaa! compaa! Dobbiamo spaccare il mondo non farci spaccare dal mondo!

  2. Avanti di questo passo non puoi che finire prematuramente i tuoi giorni. Inutile aspettare da fuori la fonte della tua salvezza, probabilmente aspetteresti invano. La ricerca la devi fare dentro di te. La persona di cui hai bisogno del cui affetto hai bisogno, sei tu. Se non stimi te stesso, se non ti vuoi bene finirai per disprezzare anche chi del bene te ne dovesse mostrare. Ovvero, se io mi sento una merda e tu mi vuoi bene, allroa sei una merda anche tu, e il tuo affetto non vale un cazzo, anzi, tu stai peggio di me anche se all’apparenza non sembra, e ti vuoi aggrappare a me, quindi fottiti. Giusto per riassumere un possibile ragionamento alla base dell’impossibilità di essere soddisfatti dei rapporti con gli altri se prima non si è soddisfatti del rapporto con se stessi.
    Purtroppo essere soddisfatti di se partendo da uno stato di insoddisfazione, richiede un lungo lavoro su te stesso. Prova a curare il tuo aspetto (attività fisica e alimentazione corretta, cose che di per se intraprese con una certa disciplina dovrebbero farti stare meglio fisicamente con, si spera, positivi influssi sulla tua condizione psicologica …quando il corpo sta male fa stare male anche la mente, e vale anche il contrario), in modo da sentirti meno penalizzato da questo, e attivarti per affrontare la vita in modo positivo, cercando di vederne la bellezza, piuttosto che concentrarti a trovare conferme della tua visione negativa delle cose e della tua vita. Quando sarai soddisfatto, in pace con te stesso, avrai anche meno ansia di cercare l’affetto altrui. Potrebbe arrivarti senza nemmeno cercarlo. Non ne avrai comunque il bisogno disperato che hai adesso.
    La serenità il benessere interiore, sono forti calamite per gli altri, al contrario il tuo stato attuale oltre a costringerti tra le quattro mura di casa cosa che di per se riduce le tue possibilità di interazione, ti rende socialmente repellente quando ti si presentano occasioni di comunicazione dal vivo.

  3. e se provassi a tagliare la barba?
    noi donne di solito tingiamo i capelli oppure cambiamo taglio quando vogliamo dare una svolta alla nostra vita :)
    non è un consiglio così frivolo, se ci pensi.
    ci pensi?

  4. LA questione è più complessa, vero è che dopo anni di menefreghismo in cui al ciccia non mi ha mai ostacolato ne è mai stata motivo di autolimitazione da qualche mese ho iniziato ad odiare anche il mio corpo oltre che la mia mente.

    Il dirmi allo specchio che schifo che fai, dove vuoi andare non era riferita al solo aspetto fisico ma al mio “intero”, considerando che oggi quello cdi cui avrei bisogno non è una persona con cui fare due chiacchiere, ma un rapporto affettivo, mi guardo e mi dico: fisicamente fai schifo, mentalmente sei depresso e palloso e quindi pure peggio, sei in una situazione socioeconomica disastrosa, disoccupato, fallito, senza na lira… e quindi ti domandi chi mai potrebbe trovarti interessante, ti rispondi nessuno, perché questa è la realtà, e quindi rinunci a priori.

  5. sì ma guarda che marron-cacca di gallina lo sfondo al mio commento precedente……..e porca miseria!

  6. Stefano la pancia ce l’hanno in tanti, forse troppi questo è vero, ma io non conosco nessuno che per la pancia si chiude in casa.
    Ah no, scusa, uno lo conosco……

    Poi ti dovrei parlare di quel mio collega che chiamo “panzer”…lui oltre ad avere la pancia è antipatico eppure va al bar a sputtanare tutti. Te, che non credo lo faresti mai, avresti mille volte più diritto di uscire che non questo parassita……dai su. Un piccolo sforzo…….

  7. Cazzo, la gente chiacchera anche con gente con la pancia .
    Vai al bar Sport e parla di calcio o di figa, ma esci!
    Ci sono passato anch’io per una roba come la tua: esci, lo so che ti sembra una puttanata, ma esci.
    E ricordati che la prima volta ti sembrerà di aver fatto una fesseria e ti dirai ma chi mi caga: non è così, esci.
    Un tuo lettore cicciotto :-)

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