Tempesta

Tempesta quella di stanotte, la stanchezza mi ha preso abbastanza presto, alle 23.30 ero a letto, ma sdraiarsi e sentire l’angoscia crescere è stato un tutt’uno, segno premonitore che non sarebbe stata una bella notte. Ed infatti eccola la tempesta, sonno agitato, discontinuo, alcune volte mi giravo nel letto e provo a dormire nuovamente, riuscendoci, altre no, il risveglio era vestito di paura, terrore… per il nulla. TI svegli perfettamente e l mente inizia a lavorare unendo queste paure indefinite, i pensieri, le paure, i problemi reali, mischiando il tutto in un cocktail esplosivo.

E questo due, tre volte, ti accucci nel letto, in posizione quasi fetale (la ciccia non mi permette la posizione perfetta), cerchi di sviare i pensieri, cerchi di trovare nuovamente la strada del sonno… dell’oblio… ma non è facile, passano forse 10 minuti, forse 20, e paiono ore. Ed ecco il mattino… freddo, gelido, con una triste sole ed un cielo azzurro ancora più deprimente… inizia un nuovo giorno, uguale ai cento precedenti, inutile, senza prospettive, sveglio da quasi due ore, non ho ancora avuto il “coraggio” di metter niente nello stomaco, si contorce, reagirebbe ad una colazione, quasi sicuramente con conati di vomito, visto che ho già provato a vomitare il nulla e sono più stanco ora di ieri sera.

Mi sento solo… e disperato…

Un commento su “Tempesta”

  1. So che gli amici non servono a un cazzo.. che ci vuole amore che palpi, amore che di notte ci sia, the’ caldo, camomilla.Serve un amore versato dentro di noi come una tisana. So che non servo a un cazzo stall, ma ho le braccia lunghe, per abbracciarti, fratello. Fai colazione con un po’ di speranza.
    Ciao.

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