Vinti e vinti

Il mio post di ieri si basava sugli exit poll, che poi si son rivelati come le previsioni delle maghe in TV, una cazzata. Alla fine ci si trova in una situazione di parità, dove alla camera si conquistano maggioranze per poco più di 25mila voti, al senato parrebbe che con i voti degli italiani all’estero il centrosinistra avrà un maggioranza di 2 o 3 senatori.

La stragrande maggioranza del paese che voleva cambiare non si è vista, gli sberleffati sondaggi made in USA di Berlusconi alla fine sono stati quelli che ci hanno azzeccato, tutti cantano vittoria, ma quello è un vezzo italico. Se i dati del senato sono quelli di cui sopra qualcuno del centrosinistra si dichiarerà vincente scordandosi che i seggi sono una cosa, il numero di voti un’altra, il centrodestra pronosticato come destinato a subire una sconfitta significativa visto il risultato canterà la una vittoria rammentando ogni tre per due di avere più voti anche se meno seggi. E poi… non si sa.

In una paese serio, non ci sarebbero vittorie da cantare, ma solo serie riflessioni. Le cose da fare ci sono e tante, in un paese serio la maggior parte delle forze politiche si siederebbe attorno ad un tavolo, stilerebbe un programma di cose essenziali da fare, e nel 2007 si rivoterebbe, sperando che qualcuno, di qualsiasi schieramento sia, inizi a pensare che in questo paese a fare i cerchiobottisti/centristi/moderatissimi moderati, con l’attenzione a non pestare nessun piede, grande o piccolo che sia, porterebbe solo al medesimo risultato.

Ma non sarà cos’, alla fine a guadagnarci da questa cosa sarà la solita idea di centrismo ipermoderato, old DC style, dipendente da tutti Vaticano in primis. Quel centro che a me fa venire il mal di stomaco molto più delle posizioni della sinistra di Bertinotti e Co.

Il centrosinistra farà un governo che non riuscirà a far nulla di significativo perchè tirato per la giacca dalla propria destra e sinistra su ogni scelta che sia minimamente “ideologica”, l’opposizione farà l’opposizione che no a tutto solo perchè lo propone la parte avversa. E questo indipendentemente dal fatto che una qualsiasi scelta sia magari appoggiata trasversalmente da una vera maggioranza del paese… ecco perchè non siamo in un paese serio.

Insomma la solita ennesima situazione italiana da nausea.

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