Si, no, boh!

Avevo già deciso di votare i prossimi referendum sin dalla prima volta in cui sentii un promulgatore dell’astensione decantarla come una scelta condita di tante giustificazioni morali, etiche ecc. ecc. quando avrei preferito una semplice ed onesta frase del tipo: “Siccome se si raggiunge il quorum siamo sicuri che i referendum passerebbero, siccome vogliamo vincere per esser sicuri chiediamo di non votare”. Ma una cosa del genere da un qualsiasi politico/politicante/aspirante politico non la si sentirà mai.

Da ateo e convinto sostenitore di uno stato laico e sopratutto da liberale convinto propendevo già per i SI, ma ci ho voluto pensare, unica perplessità mi rimane con il 4°quesito sulla fecondazione eterologa, che al 90% finirebbe con una nuova legge in cui i donatori potrebbero a distanza di anni trovarsi con figli che gli chiedono conto della loro paternità (si sa in Italia se si può fare dei pastrocchi sicuramente li si farà) e poi perché se davvero una copia vuole un figlio ed è disposta a ricorrere ad un donatore e quindi ad un figlio non completamente loro perché non ricorrere all’adozione? Magari con una legge sulle adozioni che permetta anche a chi fa l’operaio di poter ottenere un’adozione perché non si capisce quale ragione ci sia nel permettere ad un operaio monoreddito di farsi “in casa” anche 10 figli ma non di riuscire ad adottarne uno.

Ecco quindi che voterò, voterò i mie tre SI ed un NO e poi speriamo che non facciano finta di nulla e rifacciano una legge alla pene di segugio, come già accaduto per altri referendum.

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