“Valentine’s imbecillity”

Eccoci di nuovo al 14 di febbraio… e da tre giorni giornali, tv, radio etc a ricordarci che oggi è la festa degli innamorati, mentre dovrebbe essere la festa dei fiorai, ristoratori, cartolai, gioiellieri etc.

Ora, come si leggerà in un altro mio post di oggi non è che questa data mi piaccia tanto per motivi puramente personali. Però non mi piace anche perché non ho mai capito come mai si debba festeggiare una cosa che esisteva prima del santo del giorno e che esisterà sempre. Iin età più “imbecilli” pur io ho fatto l’innamorato festante, tutti l’han fatto almeno una volta nella vita. Non è una scusante ma si sa: mal comune mezzo gaudio.

Poi raggiunta l’illuminazione uno realizza che festeggiare gli innamorati, le donne, le mamme, i papà ed altre categorie varie lo si può fare tutti i giorni, senza bisogno di spendere soldi, di fare cene ma semplicemente con quei normali stupidi ed economicissimi gesti d’affetto che sono le parole, i baci, gli abbracci senza aspettare date deputate… certo l’economia ne risentirà un poco… ma è un prezzo modico da pagare per tornare ad avere rispetto di se e degli altri.

Perchè diaciamocelo, se uno ci pensa bene se la fidanzata/moglie/amante di turno ti dice quanto ti ama perché oggi è il giorno deputato non fa girare un poco le palle? Se lo dice il 22 di gennaio o il 7 luglio cambia qualchecosa? Conta meno? NO!

2 commenti su ““Valentine’s imbecillity””

  1. I totally agree with you. But let’ s be honest, these ‘holidays’ continue to remain popular as long as people are thoughtless and insensitive all the time, because it allows them to make up for it by spending a lot of money on costly superficialities ONE DAY IN THE YEAR. That ONE meaningless effort absolves men and women of all sins of the previous year.

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